4 aspetti che i professionisti Car Marketing Automotive dovrebbero conoscere

Tuttavia per coloro che non vogliono continuare a seguire gli stereotipi, le opportunità sono enormi. Dopotutto, le entrate complessive del settore Car rental e sharing sono in costante crescita del mercato Automotive. Nel 2019 ha superato quota 1 milione: ogni giorno oltre 900.000 persone utilizzano i servizi del noleggio a lungo termine, 130.000 quelli del noleggio a breve termine e 33.000 il car sharing (fonte Aniasa)

Per distinguere la realtà dallo sconforto e dalla paura nascosta dentro chi non conosce il digital marketing, ecco i 4 aspetti che tutti i professionisti del car marketing devono capire se vogliono raggiungere nuovi obiettivi.

1. Il mondo della vendita web appartiene al “futuro”

Se ti venisse chiesto di descrivere un cliente potenziale “tipico”, probabilmente diresti che si tratta di un esperto di portali. È vero che a questo gruppo demografico piacciono i portali. Infatti, se analizziamo uno dei portali più utilizzato dai Dealer, si riscontra che in Italia solo il 30% degli utenti effettua una ricerca diretta utilizzando uno Smartphone nel 92% dei casi.

Quindi quasi il 27% degli utenti invece accede a quel portale tramite una ricerca su Google. Resta il 4% tramite accesso generato dalle campagne Google Adwords mentre il restante 39% si divide tra social network e Refarral.

Periodo di riferimento della ricerca ultimi 12 mesi.

Il mondo dei portali non ha più un volto solo. Circa il 30% del pubblico è composto da utenti che cercano le auto direttamente su Google. “È molto importante che gli operatori nel car marketing e i Dealer capiscano questo aspetto. Non potranno raggiungere tutti i loro potenziali clienti se i contenuti proposti non sono universalmente pertinenti e presenti”.

2. Il web ha rovinato tutto

Un altro stereotipo superato che i professionisti della vendita auto hanno sul car marketing e il digitale in generale è quello dei vecchi tempi, quando il potenziale cliente entrava solo dalla porta e stringeva la mano per presentarsi, o del figlio dei clienti storici che a prescindere dalle offerte comprava solo dal rivenditore di famiglia. Di conseguenza, il web finisce per essere considerato come un’attività che danneggia le concessionarie o come una forzatura da usare. In realtà, permette di essere presenti nel posto e al momento giusto, ottenendo molto più di quanto non si pensi, soprattutto dai dispositivi mobili. “Gli smartphone permettono per loro natura di rendere comodi e facile dispositivi per avviare le ricerche, favorendo le conversioni “Lead”.

“La maggior parte delle ricerche nasce dai dispositivi mobili con i quali gli utenti cercano direttamente su Google o sui portali (grazie alle costanti campagne pubblicitarie sui motori di ricerca e sui social network).

Pertanto una delle strategie maggiori consiste nel saper avere una buona presenza online e amministrare bene le proprie metriche per conoscere il più possibile l’esperienza degli utenti in relazione alla propria concessionaria.

3. Gli utenti cercano sopratutto il prezzo

Le ricerche su Google offrono migliaia di proposte di auto in vendita, quindi considera che gli utenti non conoscono frontiere e le solite barriere linguistiche, di orario e culturali. “I contenuti legati alle proposte di auto in vendita e relativi servizi sono pertinenti ovunque nel web e il prezzo è solo uno dei fattori che gli utenti valuteranno”.

Posso propormi in qualsiasi posto d’Italia se preferisco incontrare potenziali clienti.

Se in base alla tua esperienza, gli utenti valutano sopratutto il “prezzo“, potresti anche avere ragione, devi solo considerare un aspetto più importante “la visibilità”.

Senza la visibilità necessaria, puoi anche scontare le auto più degli altri concorrenti, tieni presente che un cliente lo troverai prima o poi, ma il tuo bilancio sarà in pericolo. Gli utenti partono da un’esigenza e a volte capita che le loro aspettative di spesa non siano in linea con ciò che proponi.

Forse questo consiglio può esserti utile, gli utenti cercano solitamente seguendo queste strade:

Ricerca di un’auto specifica pronta subito … a tutti i costi (qui vince chi ha il prodotto disponibile).

Si passa alla ricerca delle informazioni per una tipologia di auto ma è indeciso su quale acquistare (in questo caso vincerà il Dealer che saprà meglio consigliare il cliente).

Resta quello che cerca l’ultimo prezzo super affare e non ha fretta (questo cliente acquisterà da chi proporrà l’auto più scontata …).

Questo significa che i contenuti attirano un pubblico veramente vasto e a livello nazionale”. Per massimizzare gli sforzi, il Dealer deve quindi tenere presente che il car marketing non deve essere da meno dei portali.

4. Ultimo aspetto sul Dealer auto

“I clienti potenziali sono critici e scettici per natura”, provate per un istante a mettervi nei loro panni. Questo aspetto può essere un ostacolo per i professionisti del car marketing che vogliono entrare in contatto con gli utenti in fase di valutazione e acquisto da lontano.

Lo scoglio può essere superato lavorando duramente studiando la UX degli utenti che acquista da te! con qualcuno che ha già instaurato un rapporto con gli utenti che vuoi raggiungere.

Insomma la cultura digitale ha aspetti che devono essere studiati, dimmi la tua!

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