Auto in conto vendita consigli utili per il Dealer

Come proporre auto in conto vendita nella tua concessionaria

Dubbi e differenze sulle responsabilità del Dealer, in questo articolo sveleremo cosa comporta e come organizzarsi

Passiamo subito ai fatti con un esempio

Di solito il Dealer utilizza il conto vendita per non permutare le auto dei clienti, evitando di valutare meno le auto anticipando i propri soldi.

Avere un parco auto ben rifornito nella sua concessionaria non è facile e questa può essere una tecnica vincente.

Facciamo un confronto tra auto di proprietà rispetto a quelle in conto vendita

Nella concessionaria Auto Quattro srl un cliente è interessato ad acquistare esempio un suv nuovo, di proprietà del Dealer.

Per concludere l’affare, il venditore propone al cliente di lasciare la sua city car usata in conto vendita.

Se il Dealer riuscirà a trovare un cliente anche per la city car in conto vendita, guadagnerà una provvigione senza indebitarsi.

Quali responsabilità avrà il Dealer?

Prima del conto vendita procediamo con le operazioni di rito, firma del contratto per la vendita del suv nuovo.

Al momento della consegna, Dealer e cliente siglano l’affidamento fiduciario valido per regolare il conto vendita.

Il Dealer incarica lo staff preposto alla preparazione delle auto per la messa in vendita.

Si parte da un controllo del veicolo e scatto delle foto da pubblicare sul proprio sito e relativi portali di riferimento per gli annunci in internet.

Qualche ora e il gioco è fatto, la city car è online presente nella sezione annunci auto usate online, con tanto di dicitura “auto in conto vendita”.

Dopo qualche giorno iniziano ad arrivare i leads (ndr. Contatti) generati dalle attività di digital marketing messe in atto dal Dealer.

Qualche e-mail decine di telefonate ed ecco le prime trattative.

Tre di queste sono interessanti … infatti un potenziale cliente conferma la prenotazione con una caparra (diciamo 500 euro)!

Il nuovo cliente che si è accaparrato la city car lo chiameremo Mario e risiede a 200 km dal Dealer.

Contento dell’acquisto ma non privo di dubbi, si reca dal Dealer in compagnia del fatidico meccanico / amico di fiducia.

E’ fatta … auto venduta!

Il Dealer contatta l’attuale proprietario della city car

Auto Quattro srl avvisa Mario della vendita e del relativo disbrigo pratiche, atto di vendita da firmare in agenzia pratiche auto.

Inoltre organizza l’incontro tra il titolare della city car e Mario presso l’agenzia pratiche auto alla quale il Dealer è solito dare l’incarico.

Tutti felici, Mario con la city car che tanto ha desiderato, il Dealer che ha maturato una provvigione e l’ex titolare del veicolo che è rientrato dei soldi.

Dopo 4 mesi Mario richiede in garanzia al Dealer

Mario invia una e-mail al Dealer lamentando un difetto al differenziale posteriore con una spesa di euro 1800 tutto in garanzia ovviamente.

Il Dealer scherzandoci su risponde a Mario: ”Trattandosi di un’auto in conto vendita non c’è alcuna garanzia, c’era anche scritto nell’annuncio”

Considerato l’importo (1800 euro) Mario si rivolge al suo Avvocato il quale, invia una PEC al Dealer pretendendo l’applicabilità della garanzia legale.

Il Dealer cade dal pero e risponde all’Avvocato respingendo qualsivoglia responsabilità in merito alla garanzia legale.

Conclusione della storia

Il Dealer dopo essersi rivolto al proprio Avvocato, riconocerà le proprie responsabilità previste dall’Art. 129 e 130 del Codice del Consumo.

Rimborserà il ripristino e l’intervento del legale di Mario per aver ostacolato i suoi diritti. (leggi il metodo Quintaruota)

Poteva andare peggio

Alcuni  Dealers non utilizzano una modulistica adeguata, rischiando grossi rischi anche sulla percorrenza chilometrica …

Morale della favola

Qualsiasi Dealer che pubblica l’annuncio di un veicolo per conto di altri o che lo esponga n conto vendita, ne risponderà come se avesse venduto un’auto di proprietà.

Spero che questo articolo ti sia utile … scrivimi

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