Diritto di recesso applicato alla vendita di un’auto

Il diritto di recesso comporta più obblighi rispetto a firmare il contratto in concessionaria!

Come funziona e cosa deve fare il Dealer

Il diritto di recesso è una circostanza che il Dealer deve conoscere, in questo articolo faremo chiarezza sull’argomento.

Sfatiamo alcuni miti

Il diritto di recesso può essere esercitato solo dai consumatori e solo quando siglano un contratto fuori dai locali del venditore.

E’ valido anche per gli acquisti a distanza tranne per i beni che hanno un costo complessivo non superiore a 50 euro.

Ad esempio se vendi un’auto, una e bike o una moto e al momento della consegna il cliente si accorge di un difetto, il diritto di recesso NON centra nulla.

In questo caso, si entra nell’argomento della garanzia legale del venditore che agirà in base alla gravità del difetto.

Il cliente può richiedere uno dei 4 rimedi previsti per i dal cdc Art. 130, ovvero:

  1. sostituzione del bene
  2. riparazione del bene
  3. avere una adeguata riduzione del prezzo
  4. risolvere il contratto

In sintesi il diritto di recesso è legato al “diritto di ripensamento” in seguito all’acquisto e senza dare spiegazioni, quindi la non conformità non centra.

Diritto di recesso, che differenza c’è tra vendere servizi e auto

La differenza tra vendere un auto e un servizio è netta, sopratutto per i termini previsti.

Ovvero nel caso in cui un consumatore acquisti un servizio i termini per esercitare il recesso decorrono dalla sigla del contratto.

I termini possono coincidere con l’erogazione del servizio.

Per la vendita di un’auto invece il cliente può esercitare il diritto di recesso in 2 momenti: dalla sigla del contratto e della consegna dell’auto.

Pertanto per la vendita dei beni il recesso interviene in 2 momenti distinti.

Ecco perché al Dealer conviene informare il cliente sull’esistenza del recesso

Il Codice del Consumo impone al Dealer di informare il consumatore sull’esistenza del diritto di recesso.

Lo stabilisce art. 49 del d.lgs. n. 21/2014 “Codice del Consumo”.

L’Art. 52 stabilisce che

Il  venditore che adempie all’Art. 49,  limita il diritto di recesso a 60 giorni dalla sigla del contratto e a 14 giorni dalla consegna dell’auto.

Per la vendita dei servizi (ad esempio il finanziamento) il diritto di recesso è di 14 giorni dalla sigla del contratto.

Art 53 cosa prevede la legge per chi non si adegua alla legge

La storia cambia totalmente, ovvero i Dealers che non si adeguano, offriranno ai consumatori ancora più diritti.

Si passa dai 60 a 90 giorni dalla sigla del contratto (previsti per chi adempie)

Dal giorno della consegna del bene, i termini passano da 14 giorni a 1 anno dal giorno della consegna dell’auto.

Obblighi del professionista nel caso di recesso

E’ l’Art. 56 che stabilisce cosa fare in caso di recesso.

Il Dealer dovrà rimborsare tutti i costi sostenuti dal consumatore, eventualmente sostenuti per le spese di consegna.

Entro 14 giorni dal giorno in cui è stato informato della decisione del recesso, utilizzando la stessa modalità di pagamento effettuata dal consumatore.

E’ nulla ogni clausola che preveda limitazioni al rimborso nei confronti dei clienti.

Classico errore del Dealer auto

Come anticipato accade spesso che il recesso venga confuso con il difetto di conformità.

Ovvero che il venditore offre ai clienti la possibilità di recedere ma solo se l’auto non è come promessa.

Pertanto applicare il recesso per una mancata conformità, non è corretto perché non centra nulla con un difetto di conformità.

In conclusione

Dal momento che il cdc è stato scritto per essere compreso e per tutelare gli utenti, se sei un Dealer fatti furbo.

Non farti cogliere impreparato e non avere paura, conoscere le normative ti rende un Dealer più forte e diverso dalla concorrenza.

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